La Conservazione Digitale per Rentri a norma DM 59/2023 dei Registri di carico e scarico Rifiuti e dei Formulari di Identificazione Rifiuti (xFIR) da € 99,90 annui
Conservazione e Tenuta Digitale a Norma per RENTRI: Registri carico e scarico rifiuti e Formulari rifiuti xFIR.
Rispetta gli obblighi imposti dal Decreto Ministeriale 59/2023
L’introduzione di RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti, sta rivoluzionando la Tenuta e la Conservazione del Registro Cronologico dei Rifiuti in modo similare alla rivoluzione delle fatture elettroniche.
Le aziende sono ora chiamate a gestire in digitale non solo il Registro, ma anche tutti i documenti correlati, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il Decreto Ministeriale 59/2023, in linea con il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e le direttive dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), stabilisce nuovi standard per garantire sicurezza, conformità e tracciabilità nella gestione dei rifiuti aziendali.

Nuovi obblighi per la Conservazione Digitale a Norma: Registri Rifiuti RENTRI e dei Formulari di Identificazione Rifiuti Digitali (xFIR)
La Tenuta e Conservazione del Registro Cronologico dei rifiuti, con l’introduzione del RENTRI è stata rivoluzionata, imponendo la registrazione digitale di tutte le operazioni. Gli obblighi di gestione e conservazione sostitutiva a norma, vengono introdotti con scadenze differenziate in base alla tipologia di soggetto e alla dimensione dell’impresa :
Passata la prima scadenza del 13 febbraio 2025, prevista dal D.M. 59/2023 entro la quale dovevano iscriversi ed utilizzare il RENTRI gli operatori, rientranti in queste categorie:
• Impianti di recupero e smaltimento di rifiuti
• Aziende che gestiscono, trasportano o smaltiscono rifiuti pericolosi e non
• Trasportatori e intermediari di rifiuti,
• Imprese con più di 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi oppure rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali e dal trattamento di rifiuti, acque e fumi.
Dal 15/06/2025 ed entro 60 gg, gli obblighi saranno estesi alle PMI dai 10 ai 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi oppure rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali e dal trattamento di rifiuti, acque e fumi.
Dal 15/12/2025 ed entro 60 gg, gli obblighi saranno estesi anche alle imprese con meno di 10 dipendenti sempre che producono rifiuti pericolosi oppure rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali e dal trattamento di rifiuti, acque e fumi.
Si evidenzia che il Registro Cronologico Digitale sostituisce la tradizionale gestione cartacea e diventa un documento informatico a tutti gli effetti, da conservare digitalmente secondo la normativa tramite tramite servizi accreditati AgID.
Dal 13/02/2026 tutti i soggetti iscritti al RENTRI sanno inoltre obbligati ad utilizzare Il FIR digitale, ovvero il Formulario di Identificazione del Rifiuto in formato elettronico xFIR, per accompagnare il trasporto dei rifiuti.
Differenze tra trasmissione al RENTRI e Conservazione Digitale a Norma
La trasmissione al RENTRI riguarda la comunicazione dei dati al sistema centrale, mentre la Conservazione Digitale assicura che i documenti restino validi e accessibili per eventuali controlli :
– Trasmissione al RENTRI: obbligo di invio dei dati relativi alla gestione dei rifiuti.
– Conservazione digitale: tutela nel tempo dei documenti informatici con valore legale.
RENTRI non fornisce il servizio di Conservazione Digitale. Gli utenti devono logicamente affidarsi a fornitori esterni per garantire la Conservazione Digitale a Norma del registro di carico e scarico. Inoltre dal 13 Febbraio 2026 anche i nuovi Formulari di Identificazione dei Rifiuti Digitali (xFIR)
Conservazione digitale a norma Rentri
Implicazioni per le Aziende
Eliminazione della carta: il Registro di Carico e Scarico non può più essere quindi più gestito in formato cartaceo e le stampe non hanno valore legale.
Firma digitale qualificata: le aziende devono avere e nel caso dotarsi della firma digitale qualificata per apporre le firme ai registri elaborati dal RENTRI.
Obbligo di conservazione digitale: tutti i documenti devono conseguentemente essere conservati secondo le normative vigenti presso conservatori accreditati AgID.
FIR digitali dal 2026: anche il nuovo Formulario di Identificazione Rifiuti Digitale xFIR, sarà soggetto a Conservazione digitale.

Requisiti per la Conservazione digitale
La Conservazione digitale garantisce accessibilità, integrità, autenticità e reperibilità nel tempo dei documenti informatici.
Questo processo, regolato da AgID, impone agli operatori di:
Avviare la Conservazione a norma: tutti i documenti devono essere sottoposti a un processo di Conservazione conforme alle normative, su spazi di archiviazione presso conservatori accreditati AgID
Affidarsi a fornitori certificati: la Conservazione deve essere effettuata tramite servizi accreditati AgID che garantiscono che i documenti siano mantenuti in conformità con gli standard di sicurezza, protezione e accessibilità previsti dalla legge come avviene per le fatture elettroniche.
Garantire l’immodificabilità: una volta registrato, il documento non può essere indubbiamente alterato.
Assicurare l’accessibilità e la leggibilità nel tempo: anche in caso di evoluzione tecnologica.
Tempistiche e modalità operative
Le scadenze chiave per la gestione del Registro includono:
Annotazioni sul Registro: entro 10 giorni lavorativi (Art. 190 D.Lgs. 152/2006)
Trasmissione al RENTRI: secondo le tempistiche previste dal DM 59/2023.
Invio in Conservazione: almeno una volta all’anno, per garantire l’immodificabilità.


